Ieri sera ero stanchissimo. Stavo andando a letto, ma volevo prima cambiare la federa del mio cuscino. Aprendo il cassetto dell’armadio, dove teniamo quel tipo di biancheria, ho osservato quante cose contenesse. C’erano numerosissime parure di lenzuola di ogni tipo: semplici oppure a sacco – di quelle per i piumoni. Alcune di qualità molto fine, con ottimi tessuti ed abbinamenti di colori. Alcune un po’ più comuni, altre molto originali, con motivi sia classici, sia etnici. Tutte di ottimo gusto, con bei ricami di tutti i tipi. E poi federe per i guanciali, di ogni colore, abbinate alle lenzuola e non, rettangolari o quadrate, per cuscini di ogni tipo e forma.
Tu avevi una passione per tutto ciò che è stoffa, dalla biancheria all’abbigliamento. Con una mamma sarta, ed un papà che lavorava in un ingrosso di stoffe, la tua infanzia è stata molto influenzata dal gusto per queste cose. Lo dicevi tu stessa, bella. Il tuo corredo da sposa era molto ricco, tanto che ancora adesso è rimasto in gran parte nuovo ed inutilizzato. E questo nonostante fosse stato decimato da un furto a casa dei tuoi, anni fa, quando ancora stavi da loro. Tu stessa ci scherzavi su, dicendo che c’era biancheria non per una ma almeno per un altro paio di generazioni…
Ieri sera però, come ogni volta, mi sono trovato in difficoltà a raccapezzarmi tra tutto questo. Non mi è stato facile trovare una federa dalla forma adatta per il mio guanciale. Ho cercato di evitare di prenderne una che appartenesse ad una parure, e quindi ne ho cercato una che fosse scompagnata. Però, anche tra quelle, le forme ed i colori erano le più varie, e non tutte si adattavano al cuscino ed al copripiumino che avevo. Quando ho trovato una federa che si adattasse almeno alla forma del guanciale, mi sono accontentato. Vedevo bene che il colore non c’entrava nulla con il copripiumino che sto usando. Ma era tardi, io ero già stanco e non avevo più molta pazienza: volevo solo andare dormire il più in fretta possibile.
Così, ho rimesso tutto a posto. E però, a quel punto, quasi non si riusciva più a chiudere il cassetto. Ho pensato ancora una volta che, tutto sommato, a me importa solo fino ad un certo punto, l’avere tutta quella ricca scelta di biancheria. Ed ho ripensato ancora una volta a quanto quelle cose piacessero a te, invece. Ma a quel punto sono stato fulminato da un pensiero, che si è presentato alla mia coscienza in modo improvviso e lucidissimo. Ho sentito formarsi nella mia mente queste precise parole: “Ma lei, ormai, io l’ho persa per sempre. Non la rivedrò mai più!”.
Quest’idea, cui avevo già riflettuto altre volte, rappresenta un concetto di cui sto prendendo atto da più di un anno. E forse lo sto ancora assimilando, un po’ alla volta. Ma ieri, in quell’attimo, ne ho preso coscienza in modo tragicamente lucido! Da questo è scaturito un forte sentimento di rabbia. Non tristezza, come forse ci si potrebbe aspettare, ma una grande rabbia! Non so perché. Allora ho chiuso alla meglio il cassetto, forzandolo anche un po’. Poi, imprecando dentro di me, sono andato a letto con il cuore che batteva forte.
Pubblicato da Carlo 