Un anno di cronache

30 dicembre 2009

Oggi è un anno che ti scrivo, bella. Un anno che ti racconto cosa ci succede, e soprattutto come ci sentiamo tutti noi, senza di te. I fatti e i sentimenti.

Ed oggi stavo parlando con qualcuno, credo con Marina, dei nostri piccolini e dei bambini in generale. Si confrontavano le loro capacità di occuparsi tra loro, le loro dinamiche di aggregazione – prevalentemente per genere, a volte per età – e di esclusione nei confronti di alcuni del gruppo.

Mentre ne parlavamo, Enrico e Francesca erano nella stanza accanto. Mi è venuto spontaneo allungare il collo e dar loro un’occhiata. E mi è subito ritornata in mente una tua considerazione. Tu avevi già notato più volte quanto loro due siano capaci di giocare insieme in modo molto equilibrato (a volte perfino meglio in assenza di Margherita, che con loro è un pochino accentratrice e dispotica). E mi sono ricordato di quelle volte in cui tu mi venivi a cercare, mi prendevi per mano, mi facevi cenno di fare silenzio, e mi conducevi a spiare con discrezione i due piccolini che giocavano insieme, tranquilli. Tranquilli, come i bravi bambini che sono. Pacifici e sereni come te, bella.


Buon Natale 2008

25 dicembre 2009

Questo bigliettino era un augurio preparato da Enrico già l’anno scorso.

Buon Natale 2008

Buon Natale 2008

Per un anno intero, è rimasto sul bancone della palestrina, nel tuo angolino vicino alla tua macchina da cucire, dove avevi i tuoi lavoretti, le cose che ti piaceva fare. Quando ho iniziato a scriverti, era troppo tardi per Natale. Ora il biglietto si è un po’ sciupato. Ma, dato che era per te, te lo mostro ugualmente. Quanto ci manchi, bella. Nei giorni di festa, per me, ancora di più.


Il cielo

20 dicembre 2009

Oggi ho ripreso il lavoro di fotoritocco su una tua foto, che secondo me è particolarmente bella, provando a inserirvi come sfondo un bel cielo azzurro e sereno. Poco più tardi, quell’immagine del cielo è comparsa da sola come sfondo sul computer (che imposta uno sfondo casuale ogni qualche minuto). Quell’immagine non compariva da mesi. Curiosa coincidenza.


Ginnastica e corse

20 dicembre 2009

Oggi pomeriggio Margherita ha partecipato ad una gara regionale di ginnastica artistica a Galliate (NO), con la Polisportiva Jolly Vinovo. Anche sua cugina Marta gareggiava, e così sono state accompagnate da Gina e famiglia. Alla sera, Franco mi ha mostrato alcuni filmati delle gare. In uno di essi, si vedeva Margherita correre, per una prova di salto sulla pedana elastica. Era ripresa un po’ dall’alto, il viso non era ben visibile. Lì, ho visto come correva: per un attimo l’ho presa per te, bella. Corre esattamente con la tua stessa andatura!


Movimenti notturni

19 dicembre 2009

Stanotte alle tre mi sono alzato per andare a fare pipì. Buio quasi assoluto, silenzio. Appena seduto, ho sentito un lieve rumore vicino a me. Mi è subito venuta come la sensazione che potesse esserci qualcuno. Ho acceso la luce: era solo l’asciugamani che, dal gancio sulla parete, era caduto per terra. Non ho avuto paura, comunque. Innanzi tutto perché a queste cose non credo: penso si sia trattato semplicemente dello spostamento d’aria dovuto al mio passaggio di un momento prima. Ma poi, anche se ci credessi, non avrebbe potuto essere altri che te, bella.


Il dieci dicembre

10 dicembre 2009

Ciao bella, è arrivato ancora una volta il dieci dicembre. Uno dei nostri anniversari. Nel 1991, in questo giorno ti incontravo per la prima volta. Trote alla mugnaia e racconti di viaggi. Viaggi già fatti, viaggi sognati. Ed è così che immediatamente è scoccata la simpatia tra noi. Con l’idea di un altro viaggio, subito immaginato insieme. La prima cosa che noi due abbiamo pensato insieme: Parigi. Ci siamo poi andati a gennaio, ma con te gli inverni erano meno freddi che ora. Quella è stata, in un certo senso, la nostra “vera” luna di miele.

E pensare che quella doveva essere una serata di qualcun altro: la tua amica, il mio amico. Ma poi è diventata l’inizio della nostra storia. Una storia che è durata tanto e poco nello stesso tempo. Poco meno di diciassette anni: non sono tanti, in fondo. Ma sono stati anni pieni, e bellissimi. Grazie per aver attraversato la mia vita, bella.


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