Dentro il mio cuore

31 dicembre 2010

Durante quest’anno ho incontrato una donna. È una bella persona, mi ha colpito molto e me ne sono innamorato. Sono un pochino in imbarazzo a dirlo proprio a te. Ma è anche vero che ritengo di doverlo dire proprio a te, ancora più e prima che ad altri. E poi tu stessa mi avevi incoraggiato in questo senso. Avevi previsto e benedetto già tutto. E lo avevi fatto quando ancora io ero appena in grado di capire dove mi trovavo al momento. Quando ancora non capivo, né tantomeno accettavo, quello che ti stava capitando, che stava capitando a tutti e due. Allora, tu avevi avuto l’intelligenza di prevederlo, la saggezza di volerlo e la generosità di dirmelo. Grazie.

Grazie perché hai avuto la generosità di volere che io potessi essere felice, che potessi esserlo ancora. Ora la felicità ha incrociato di nuovo il mio cammino ed io riprendo a vivere, bella, anche se non ti dimenticherò mai e sarai sempre nel mio cuore.


Un altro 10 dicembre

11 dicembre 2010

Ieri era l’anniversario del nostro primo incontro, bella. Dev’essere una data un po’ magica, sai? Infatti, proprio ieri sera, Margherita si è finalmente convinta di provare a dormire senza pannolino! Sai bene che per lei questo è sempre stato un problema, e anche un po’ un tabù. Ma sta di fatto che, anche se da molto tempo ormai era davvero raro che le scappasse qualcosa durante la notte, lei non si sentiva pronta. Però ieri sera è venuta a dirmi che usava oramai “da mesi” lo stesso pannolino (ha detto così, ma è effettivamente da molto, almeno qualche settimana), perché non lo ha mai più bagnato. Allora l’ho incoraggiata a realizzare che fosse il caso di abbandonarlo, e lo ha fatto! Ed è stata ricompensata per questa decisione, innanzi tutto perché la notte è passata senza guai, ma soprattutto perché oggi mi ha raccontato di averti sognata.

Nel sogno, eravamo tutti insieme, come un tempo. Tu stavi facendo acquisti, ti stavi provando una maglia nera e dei leggings neri e grigi, simili a quelli che Cocca ha da poco regalato a Margherita. Ci trovavamo in un negozio che Margherita non ha saputo indicarmi, accanto ad un cortile tra due case – che secondo lei esisterebbero davvero – dove si possono parcheggiare le auto, e vicino ad un negozio di tappeti e forse ad un altro, di un antiquario.

Ieri era l’anniversario del nostro primo incontro, bella. Quest’anno me lo ero tenuto per me e non lo avevo ricordato ai piccolini, per non rattristarli. Eppure guarda quante cose belle sono successe! Ancora una volta il 10 dicembre.


Lavorare su sé stessi

1 dicembre 2010

Oggi, per la prima volta, sono stato ai colloqui con i professori della scuola media di Margherita. Così, ho finalmente conosciuto la famosa professoressa di lettere che, a quanto pare, ha una simpatia (ricambiata) per lei. È stata molto cortese: anche se andava di fretta perché era tardi ed io ero l’ultimo, con molta pazienza mi ha accordato qualche minuto. In quel brevissimo tempo, mi ha dato l’idea di una persona molto preparata e soprattutto molto umana. Mi ha detto che, benché Margherita all’inizio dell’anno scolastico fosse particolarmente timida e riservata, adesso si vede chiaramente in lei un processo di progressiva apertura agli altri, e ne è molto soddisfatta. E anche io, bella. Inoltre, stasera a casa, quando ho parlato di questo con Margherita, lei mi ha confermato con entusiasmo di essersi decisa a lavorare su sé stessa proprio in questo senso, confermando così la sensazione della professoressa di una ragazzina veramente matura per la sua età, in grado di analizzare sé stessa, riconoscere i propri limiti, e lavorare per superarli.


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