Un altro 10 dicembre

Ieri era l’anniversario del nostro primo incontro, bella. Dev’essere una data un po’ magica, sai? Infatti, proprio ieri sera, Margherita si è finalmente convinta di provare a dormire senza pannolino! Sai bene che per lei questo è sempre stato un problema, e anche un po’ un tabù. Ma sta di fatto che, anche se da molto tempo ormai era davvero raro che le scappasse qualcosa durante la notte, lei non si sentiva pronta. Però ieri sera è venuta a dirmi che usava oramai “da mesi” lo stesso pannolino (ha detto così, ma è effettivamente da molto, almeno qualche settimana), perché non lo ha mai più bagnato. Allora l’ho incoraggiata a realizzare che fosse il caso di abbandonarlo, e lo ha fatto! Ed è stata ricompensata per questa decisione, innanzi tutto perché la notte è passata senza guai, ma soprattutto perché oggi mi ha raccontato di averti sognata.

Nel sogno, eravamo tutti insieme, come un tempo. Tu stavi facendo acquisti, ti stavi provando una maglia nera e dei leggings neri e grigi, simili a quelli che Cocca ha da poco regalato a Margherita. Ci trovavamo in un negozio che Margherita non ha saputo indicarmi, accanto ad un cortile tra due case – che secondo lei esisterebbero davvero – dove si possono parcheggiare le auto, e vicino ad un negozio di tappeti e forse ad un altro, di un antiquario.

Ieri era l’anniversario del nostro primo incontro, bella. Quest’anno me lo ero tenuto per me e non lo avevo ricordato ai piccolini, per non rattristarli. Eppure guarda quante cose belle sono successe! Ancora una volta il 10 dicembre.

Una risposta a Un altro 10 dicembre

  1. ilario scrive:

    Ciao Paola, quanto tempo è passato… Tanto, ma non abbastanza per poterti dimenticare, spesso sei nei miei pensieri e ricordo con nostalgia tutto quello che avrebbe potuto essere, mentre invece ci si deve abituare ad una nuova situazione e ognuno fa del suo meglio per dire andiamo avanti.
    Le cose vanno abbastanza bene: i tuoi piccolini, che ogni tanto vedo, stanno crescendo e come dico per i miei ragazzi anche loro hanno finito una fase (la scuola materna), Francesca ha iniziato la scuola elementare e Margherita la scuola media dove va tutto bene, tranne Storia: “Non riesco a memorizzare le date” dice.
    Già, questa semplice affermazione mi ha fatto pensare che non vada tutto così bene, il tempo cancella alcuni ricordi e ne porta altri forse per questo è così difficile e tanto doloroso collocare tutte le date al proprio posto.
    Mai come ora sento la tua mancanza, la tua intelligente semplicità, la tua discrezione sempre attenta ad ogni cosa. Manchi, manchi moltissimo a tutti.
    I rapporti tra noi amici si sono sicuramente rafforzati anzi con Gina e Franco ci si vede spesso (per quanto è possibile); prima ci sembrava quasi di disturbare il rapporto molto bello che tu avevi con tua sorella e stavamo un po’ in disparte quando sapevamo che li vedevi. Ma tu eri un ottimo filtro, hai saputo dare tutti gli input giusti (sono proprio come li descrivevi), sapevi dare una giusta collocazione ad ogni situazione senza ferire nessuno.
    La mia preferenza è per la tua piccolina, non voglio più nasconderla, mi sembra una persona libera pronta ad affrontare la vita con il sorriso, cosciente del fatto che fin da subito deve fare da sola. E a quanto mi raccontano anche il suo dovere di studentessa dà ottimi frutti.
    Diverso per noi adulti: presi da mille incombenze, non sempre riusciamo a comunicare nel modo corretto, già il tuo sorriso saprebbe fare grandi cose e rimetterebbe al loro posto molti tasselli che invece faticano a sistemarsi. Il dialogo, l’impostazione dei rapporti tra noi improvvisamente sono cambiati, sono saltate molte dinamiche e molto in fretta abbiamo dovuto adattarci ad una situazione nuova che nessuno desiderava. Il trascorrere del tempo cambia le cose e non sempre siamo stati così bravi e sensibili nel cogliere la cosa migliore da fare o da dire, ma sono sicuro che tutti siamo in buona fede e ci barcameniamo al meglio. Mi sembra che non si sia fatto abbastanza ed allora mi torni in mente, la tua mancanza la sento ancora più forte, ma se penso al tuo sorriso riacquisto fiducia e sono certo che andando avanti molti nodi si scioglieranno ancora.

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