Siamo ritornati a casa dalle vacanze. Questa mattina l’abbiamo ritrovata uguale a sempre, in una splendida giornata di sole e cielo limpido, come qui ce ne sono spesso. Una di quelle giornate che tu ed io abbiamo goduto insieme tante volte, momenti di cui entrambi apprezzavamo la serenità, la luce e il silenzio. Giornate che restano nel cuore e che hanno contribuito, per ciascuno di noi, a fare di questa casa la nostra casa.
Data la situazione (macchina da scaricare, bagagli da disfare…), sono andato su e giù per le scale moltissime volte. E anche oggi mi è successa una cosa già capitata in passato, molte volte da quando non sei più con noi. Si tratta dell’andito in cima alle scale: quando passo di lì, sento spesso un profumo nell’aria, un profumo indubbiamente femminile. Un profumo che non so riconoscere esattamente – tu sai che ho sempre avuto un naso abbastanza fine, e che riesco a percepire odori anche molto lievi, ma sai anche che non ho molta memoria olfattiva, e quindi non so identificare con esattezza le essenze complesse dei profumi personali. Ad ogni modo, sono convinto che quel profumo fosse uno di quelli che usavi tu. Era forse il tuo magnifico “profumo d’estate”, come chiamavamo il tuo preferito? Sì, certo, potrei provare a verificare e confrontare, ma già tempo fa avevo provato ad aprire la boccetta di quel tuo profumo, e non mi era parso di riconoscerlo per nulla! Addosso a te era diverso, prendeva una fragranza particolare…
Insomma, non ho riconosciuto con certezza il profumo che aleggia nell’aria là in cima alle scale, ma questo in fondo non ha veramente importanza. Quello che mi colpisce è che non riesco a capire da dove arrivi. Ho ovviamente provato molte volte ad annusare da vicino i fiori finti, i centrini sulla credenza, perfino le cornici dei quadri, per capire se venisse da quelli. Ma niente. E poi, se all’inizio potevo pensare che fosse rimasto il tuo profumo appiccicato su qualche oggetto, adesso, dopo tanto tempo, questo sembra sempre meno probabile… Non riesco a capire da dove provenga! Eppure continuo a sentirlo spesso, quando passo da quel punto della casa.
È strano, tu sai che non sono affatto propenso a dare interpretazioni stravaganti ai fenomeni, eppure qui non riesco a trovarne di convincenti. Tra l’altro perché in quel punto, che non è legato a te in modo particolare, essendo un punto di passaggio come altri? Cosa è rimasto di te, in quell’angolo? Che cosa ci hai lasciato, bella?
Pubblicato da Carlo 