Oggi pomeriggio Margherita ha partecipato ad una gara regionale di ginnastica artistica a Galliate (NO), con la Polisportiva Jolly Vinovo. Anche sua cugina Marta gareggiava, e così sono state accompagnate da Gina e famiglia. Alla sera, Franco mi ha mostrato alcuni filmati delle gare. In uno di essi, si vedeva Margherita correre, per una prova di salto sulla pedana elastica. Era ripresa un po’ dall’alto, il viso non era ben visibile. Lì, ho visto come correva: per un attimo l’ho presa per te, bella. Corre esattamente con la tua stessa andatura!
Giro in bici
7 agosto 2009Io con la mia bici, Enrico con quella del nonno. Fin da questa primavera, sia Margherita che lui hanno imparato ad andare sulle bici per adulti, salendovi e scendendone al volo. Dopo le prime prove per fargli prendere confidenza, gli ho proposto un giro per le campagne. Abbiamo imboccato il sentiero che parte da via Silvio Pellico. Ma alla svolta dove c’è l’agave in fiore, senza volere gli ho creato confusione, dicendogli di girare a sinistra. Lui era indeciso, ha esitato e purtroppo è andato dritto contro un muretto, cadendo e sbucciandosi un po’ le ginocchia. Niente di molto grave, ma temo che per qualche giorno gli sia passata un po’ la voglia di andare in bici. Mi dispiace tanto.
La memoria di Enrico
6 agosto 2009Enrico è sempre un pochino svampito: tende a perdersi dietro a chissà quali suoi pensieri, ed appare distratto. Forse gli abbiamo fatto pesare qualche volta di troppo il fatto che non sta attento a ciò che gli si dice, o che se lo dimentica in fretta. Lui stesso si sta convincendo di avere la memoria corta. Dovremo farci più attenzione. Stamattina è venuto a correre con me. Era entusiasta, e si ricordava benissimo tante cose del nostro sentiero, bella: l’agave, le more, i fichi. Perfino un bellissimo, raro, ilex semiselvatico che avevamo fotografato con il macro, noi tre insieme, e che a me era passato di mente. È un bambino davvero in gamba, altroché! Ha tanto di te, bella.
Un sentiero pieno di simboli
4 agosto 2009Dato che stanotte abbiamo ripreso a dormire nella nostra casa vecchia, stamattina ho fatto la mia corsa sul sentiero che parte da via Silvio Pellico. All’inizio del sentiero c’è un’agave che, fiorendo ogni vent’anni, ha fatto un fiore immenso. Il fiore, che vedevamo insieme, ora si sta seccando, è inclinato e grigio. Penso sia alla fine, sta per cadere. Un altro dettaglio che presto cambierà, nel nostro sentiero. Ho imboccato quel sentiero per la prima volta, quest’anno. La prima volta senza di te. L’anno scorso, con la mia solita petulante insistenza, ero quasi riuscito a convincerti a venire a correre con me. Infatti, spesso ti sei alzata presto per farmi compagnia. Poi magari camminavi, invece di correre. Ma in questo modo, hai potuto spesso accontentare Enrico, che è sempre stato mattiniero ed era felice di venire con noi. Camminavate piano, voi due, io andavo avanti. E raccoglievate more lungo la strada. E fichi, conservandone qualcuno, dolcissimo, per me. Anche quest’anno ho mangiato dei fichi, amore mio, ma quelli che tu coglievi per me avevano un altro sapore, ora perduto. E poi scattavi qualche foto, e infine mi aspettavi quando tornavo indietro. Spesso ti trovavo vicino al “tuo” ulivo.

Il tuo punto d'origine
Ti ricordi? Avevamo calcolato il punto medio tra le case natali dei tuoi genitori, e corrispondeva a quell’ulivo. Anche se solo simbolicamente, le tue origini sono lì, bella.
Jogging salentino
2 agosto 2009Oggi ho ripreso il mio jogging salentino. Essendo a casa di tuo padre, ho preso il sentiero che parte dal fondo di via Trieste, e sono arrivato fino alla cappella dell’Immacolata a Giuliano. Te lo ricordi? È stato il primo sentiero in cui andavo, negli anni in cui avevo cominciato a correre sistematicamente. Ci sono sempre i rovi da cui, solo l’anno scorso, abbiamo raccolto tante more. Ci sono i carrubi di cui ci siamo portati via qualche baccello, con l’idea di farli germinare al nord. C’è il ricordo di tante passeggiate insieme, nell’ora del fresco, sotto la luce dorata dei tramonti verso la fine dell’estate. Tutto bellissimo, ancora oggi. Tutto come sempre. Ma manchi tu, bella.
Stratorino
19 aprile 200919 aprile 2009
Oggi c’era la Stratorino: Ilario e Luca hanno partecipato con Carlo (e con Enrico che già l’anno scorso avrebbe voluto partecipare, ricordi?)
Come l’anno scorso poi tutti da noi per stare assieme con il pranzo come scusa per trascorrere un pomeriggio insieme.
Come l’anno scorso il tavolo in salotto è aperto e apparecchiato, si sono aggiunti anche Franco e Gina con Andrea e Marta, manchi solo tu…..
Mentre preparavo tavola il pensiero della tua assenza mi addolorava, ho sbagliato il conto dei coperti (mi succede spesso, aggiungo un posto…. il tuo), ma la voce squillante di Francesca impegnata a giocare mi ha dato la forza di continuare.
Non volevo riproporre gli stessi cibi dell’anno scorso così ho deciso di fare le crèpes, ma sul più bello, quando già i corridori erano arrivati e mancavano solo Gina, Franco e Margherita che aveva una gara di ginnastica, la crèpiere ha smesso di funzionare…
In altre occasioni questo “incidente” (ma forse sarebbe meglio chiamarlo disastro) mi avrebbe mandata in tilt; oggi no perchè improvvisamenti mi sei venuta in mente tu, il tuo sorriso, la tranquillità con cui ti muovevi tra la cucina e il salotto quando eravamo a cena da voi e così nvece di crèpes abbiamo avuto pancakes.
Grazie!
Pubblicato da Carlo